lunedì 12 novembre 2012

Harold Jones - Tutti e Uno

Scritto da Eol88
Cos'è successo? A si, ricordo, siamo rimasti li a farci sparare come degli idioti e ora siamo sul fondo di un burrone...ma siamo vivi.
Probabilmente Anthony si è ripreso per primo e ci ha curati, di lui e gli altri nessuna traccia, se ne sono già andati.
Ci serve aiuto, il braccio di Faust non ha un bell'aspetto...ha tutta l'aria di essere andato in cancrena, la caduta lo ha ferito gravemente e...ma comè possibile? La ferita non può avere più di un giorno, come può essere già in cancrena?!

Joseph è l'unico che riusciamo a contattare, ci tira fuori dal burrone e andiamo all'ospedale più vicino. Dovranno operare Faust, perderà il braccio destro.
Ci vorrà una settimana per il tutto, nel frattempo posso approfittarne, finalmente ho il tempo per andare a cercare gli altri 7 me stesso!
Joseph vuole accompagnarmi, non capisco se ha paura che mi accada qualcosa o se vuole solo tenermi d'occhio ma in ogni caso non mi importa, non ho nulla da nascondere.
Arriviamo al villaggio delle talpe giganti in 2 giorni, è deserto. Non cè più nessuno, neanche i cani. Così a occhio le case sono vuote almeno da un paio di settimane. Non cè nessuna traccia, tranne la tomba, quella dell'uomo con la lingua mozzata...è aperta ed è vuota.
Li sento vicini, probabilmente anche loro percepiscono la mia vicinanza e infatti in breve tempo arriva una macchina, è uno degli Harold che è venuto a prendermi.
Ci sono tutti e 7, per me è un grande momento ma non va come speravo, nessuno sa nulla di più di quanto io già non sappia, solamente uno ha informazioni interessanti sull'agenzia russa.
E adesso? Siamo punto a capo. Decidiamo di aspettare l'arrivo di qualcuno, quel qualcuno che ci ha convocato tramite gli "zombie", nessuno di noi sa chi sia ma non si fa attendere molto. Nel secondo giorno di attesa arrivano 2 uomini. Uno non so chi sia, l'altro, è un altro Harold Jones, ma è strano percepisco un enorme potere attorno a lui, così anche per l'uomo che lo accompagna. Ma la cosa che non capisco è perchè con lui non abbiamo un contatto mentale. Gli altri me stesso mi sembrano intimoriti, vado io a parlarci, oltre che intimoriti mi sembrano idioti.

Faticavo a crederci, l'uomo arrivato con Harold può effettuare la fusione dei ricordi e dei poteri, basta solo eseguire il "rituale". Ne resterà solamente Uno. Io.
E' lui, è questo Harold che che ci ha indirizzato su questa strada a partire da me, mostrandomi come far reincarnare i miei compagni. Anche gli altri hanno avuto contatti con lui e alla fine siamo qua tutti assieme. E io sono pronto per riprendermi ciò che è mio. Con qualche remora morale, ma sono pronto a farlo.
Joseph è con me, ha capito la situazione, mi aiuterà.
Entriamo in casa e iniziamo a fare fuoco. In pochi istanti torna il silenzio. Gli altri me stesso sono morti, mi sento diverso,ora sono quasi completo. Peccato solo che la parte di ricordi dal drago meccanico in poi li ha l'unico altro Harold ancora in vita. E non posso fare nulla, per ora, per riaverli.
Mi lascia un contatto nel caso dovessi cercarlo.

Ora comprendo il mio nuovo potere, ora comprendo quanto sarà indispensabile per gli eventi che a breve accadranno. Creature della città grigia nascoste nel mondo, pronte a entrare in guerra.

lunedì 3 settembre 2012

Nuova era

Sono passate circa quattro ore da quando il ring è stato chiuso.
Ormai nel mondo tutti gli oggetti hanno perso potere.
Le agenzie che vivevano dell'uso dei poteri magici adesso sono senza scopo.
Ora le agenzie non hanno scopo di esistere.
Lentamente chi le compone tornerà alla sua vita, poi i loro figli si scorderanno dei racconti che i loro padri facevano della magia.
Lentamente l'uomo tornerà ad essere inerme di fronte al fato.
Una nuova era, di nuovo.

mercoledì 29 agosto 2012

Quel che resta

John apre la porta del seminterrato dove si trova Harold.
Dentro le linee dei cerchi magici il suo amico sta seduto nella posizione del loto, con gli occhi chiusi intonando chissà quale incantesimo.
John varca il primo cerchi e Harold apre gli occhi.
"Hanno chiuso l'anello." dice John.
Harold si zittisce e il secondo cerchio si accende di luce gialla.
"Spevamo che prima o poi sarebbe successo." risponde.
"Non cos'i presto però, qualcuno deve averli spinti a cercarlo."
Harold si alza e il terzo cerchio si accende.
"Qualcuno che sapeva della sua esistenza li deve avere spinti a trovarlo e chiuderlo - continua John - era spezzato in due e privo di valore magico, non possono esserci arrivati da soli."
Harold esce dai due cerchi accesi e mette una mano sulla spalla di John.
"Chiedi a Jimbo dell'orologio, poi passa da Barker per lo specchio, io vado a vedere il treno."
John mette la sua mano su quella di Harold.
"Sai già cosa è successo, che senso ha andare a controllare? Sai che chiudendo il ring il potere degli oggetti sarebbe ritornato nei tre manufatti principali e li avrebbe riattivati!"
John e Harold svaniscono.

John apre la porta della stanza di Jimbo.
Dentro Jimbo sta guardando fuori dalla finestra.
"L'orologio ha ripreso a funzionare - dice - è il momento?"
"Forse che intenzioni hai?" dice John.
"Aspetterò, - Jimbo si volta verso John - prima o poi arriverà il treno no?"
"Già, prima o poi."

lunedì 27 agosto 2012

Harold

Tempo fa
Harold prende in mano la maniglia e la gira.
Apre la porta ed entra nel salone.
Dal soffitto le luci azzurre illuminano gli scranni vuoti e il volto dell'uomo che gli sta di fronte.
"Così sei giunto alla fine."
Harold si guarda attorno.
Il salone ê immenso, da una parte centinaia di seggi vuoti, dall'altra parte un cumulo di macchinari e cavi elettrici, di fronte l'uomo.
Alle sue spalle oltre la porta lo aspettano Jimbo e Jhon.
Sono rimasti solo loro tre, gli altri hanno preso altre vie.
Harold è stanco e ferito.
Adesso possiede delle capacità che prima poteva solo sognare.
Gli basta toccare qualcosa per imprimere in esso una parte del suo potere.
Cammina verso il seggio di fronte a lui.
Sente che la persona che gli sta di fronte non è come lui, forse è il capo di tutti.
"Sono passato per tutte le mie vite per trovarti e adesso ti sto di fronte come uomo."
L'uomo si alza dal seggio e gli va incontro.
"Harold, tu non sei più un uomo, hai attraversato luoghi che non esistono ancora e visto cose che devi ancora ideare. Io ti sto di fronte come pari adesso. Per giungere qui hai molto desiderato e molti di quei desideri si sono esauditi."
I due sono a un metro l'uno dall'altro.
" Ora dimmi Harold, qual'è il tuo ultimo desiderio?"
Harold mette una mano in tasca.
"Voglio essere te!"
La lama saetta veloce dalla mano di Harold al petto dell'uomo che gli sta di fronte.
L'acciaio penetra tra le ossa e lacera la carne e gli organi.
Dalla bocca dell'uomo cola un rivolo i sangue.
"Sia."
Sono le ultime parole che l'uomo dice, poi cade a terra.
Il corpo di Harold sembra andare a fuoco, lui urla per il dolore.
Le fiamme imprimono cicatrici contorte che si trasformano in tatuaggi metallici.
Dagli occhi fuoriescono luci verdi che colpiscono le cose che gli stanno attorno.
Jimbo vede la scena e si getta dentro per aiutare Harold.
Appena si avvicina una vampa di fuoco lo colpisce in pieno e lo butta fuori dalla stanza.
Due minuti e tutto è finito.
Harold si rialza da terra.
Il corpo nudo è tatuato per la quasi totalità.
"Ora pensiamo al mio mondo."

domenica 26 agosto 2012

Desideri

Aiko sta aspettando da circa un ora quando la porta si apre ed entra Cintia.
Aikonle sorride e la invita a sedersi.
Cintia si siede con la testa bassa.
La camicia di seta che indossa le lascia scoperte le braccia e gli innumerevoli tatuaggi.
"Tutto ok?" chiede Aiko.
"No, per nulla."
Aiko fa un cenno al barista e lui porta due birre.
"Io non bevo - dice Cintia - sono troppo piccola".
"Forse nel mondo da cui vieni, ma qui - Aiko apre la borsa e toglie uno specchietto per il trucco - qui sei grande" e le mette lo specchio di fronte.
"Dove siamo?" chiede Cintia.
"Quello che so è che..."
Cintia ascolta il racconto di Aiko e si beve ogni parola.
"E io che centro in tutto questo?" chiede Cintia.
"Tu hai una capacità speciale cara, tu puoi esaudire i desideri della gente."
"Sono una specie di genio della lampada?"
"Direi di si. Tu sei passata in questo nuovo mondo, ma non del tutto, quindi non sei soggetta a tutte le leggi che legano noi."
"Quindi posso fare quello che voglio?"
Aiko sorride.
"In realtà no. Innanzitutto non puoi esaudire i tuoi desideri, poi non puoi esprimere desideri che comportano la morte, la vita e l'amore. E non ultimo esaudire i desideri è un mestiere rischioso."
"Che intendi."
"In questo mondo ci sono entità più alte di noi, alcuni sono quelli che hanno creato questo mondo, altri sono quelli che cercano i primi tre. Vedi se uno di loro dovesse trovarti allora sarebbe un problema."
"Come mi possono trovare?"
"Usare i poteri emette una radiazione invisibile ma potente, loro la possono percepire e ti possono trovare. Più usi il potere e più rischi la vita."
Aiko e Cintia parlano fino a notte fonda.
"Hai detto che se ti aiuto mi puoi mandare a casa."
"Se mi dai una mano con alcune cose ti posso mostrare un posto in cui forse c'è un passaggio per casa tua."
"Che devo fare per te Aiko?"
"Una cosa semplice, devi trovarmi alcune persone."

giovedì 23 agosto 2012

Punto ZERO

Mentre Arold valuta il da farsi e cerca il modo per salvarci senza cedere il suo potere, Faustine e Joseph pensano simultaneamente allo stesso pub di Dublino lo Stone (non ricordo). Dopo qualche ricerca scopriamo che non esiste nessun pub con questo nome. Decidiamo di andare  a Dublino. Qui ci ritroviamo con Arold. Ci dice che ha ottenuto un oggetto da Cintia che impedirà agli altri di ucciderci o di trovarci tramite oggetti. Dice anche che ha fatto anche un accordo con la donna: se troviamo oggetti utili alla sua causa, ce li pagherà in modo opportuno.

Inoltre Arold è in compagnia di un tizio che gli fa da guardia. Scopriamo che è un reduce dell'agenzia italiana e che sta controllano Arold perché faceva a domande sul pub senza essere membro dell'agenzia.

Arold a Antony, essendosi tolti il medaglione, non sono più riconosciuti come membri dell'agenzia quindi, se giriamo con loro, non potemmo mai sapere dove si trova il pub. Così ci separiamo da loro.

Dopo qualche domanda fatta in giro, veniamo accompagnati in una casa di Dublino dove troviamo una decina di membri appartenenti all'agenzia e sfuggiti alla morte.
Ci spiegano che tra 48 ore verrà fondata una nuova agenzia italiana e che tutti  i membri che facevano parte della vecchia verranno uccisi. Per far questo le altre agenzie porteranno alcuni oggetti in un luogo del Cile le cui caratteristiche fungono da amplificatore per i poteri delgi oggetti. Questa combinazione di fattore permetterà di porre fine all'esistenza di tutti i membri della vecchia agenzia superando qualsiasi protezione che questi possono avere e raggiungendoli in qualsiasi nascondiglio siano.

Ma i nostri compagni hanno un piano. Andare in Cile prima degli altri e, unendo le due metà della pietra, disgiungere tutti gli oggetto privandoli di ogni potere. Così facendo noi avremmo salva la vita e le agenzie non avrebbero più scopo e quindi non esisterebbero più.

Quindi ci rechiamo in Cile per assistere alla cancellazione degli oggetti, per parteciparea a quello che è un nuovo inizio. Il punto zero.

martedì 21 agosto 2012

Reclutamento

Aiko entra nell'ospedale e chiede infirmazioni alla receptionist.
La ragazza la indirizza al secondo piano, stanza 212.
La stanza è piccola e scura e la donna sul letto è collegata ad un respiratore.
Aiko prende dalla borsa un posacenere e lo mette sul petto della donna.
La donna apre gli occhi e cerca di alzarsi, Aiko la ferma.
"Signorina Leithman, giusto?"
La donna si toglie il respiratore.
"È scritto sul letto no?" dice con voce tremante.
"Ma le cose scritte non sono sempre vere, o mi sbaglio Cintia?"
La donna nel letto guarda Aiko con occhi pronti a piangere.
"Come lo sai? Dove siamo?"
Aikomle mette un dito sulla bocca per zittirla.
"Dopo le domande, prima devo spiegarti due cose."
La donna si mette a sedere sul letto, ma ha un mancamento, Aiko le tiene fermo il posacenere sul petto e lei si riprende.
"Questa è la prima, sei in coma, ma se tieni questo sul petto puoi fare finta che non sia così, trova un modo per tenerlo sempre attaccato al cuore."
Lei fa per rispondere, ma Aiko la zittisce di nuovo.
"Dopo. La seconda è che io ho bisogno di te. Tu hai una capacità straordinaria e io ne ho bisogno, in cambio io posso dirti come forse potresti tornare a casa."
Aiko si alza dal letto.
"Pensaci, il posacenere è un regalo. Se vuoi mi trovi nel bar qui fuori domani sera."
Aiko lascia la stanza e Cintia resta sola.
Le sue dita seguono il profilo argento del posacenere e la sua testa pensa a casa.
Prende un pò di cerotto a nastro e si toglie la casacca.
Con il cerotto lega il posacenere al petto proprio nel momento in cui un infermiera entra nella stanza.
"... si sarà solo un errore della macchina, questa ha danni così gravi che sarebbe un mirac..."
Appena l'infermiera vede Cintia in piedi fa due passi indietro.
E adesso che faccio? Pensa Cintia

giovedì 9 agosto 2012

La vita di prima

Cintia si sveglia e si stiracchia.
La aspetta l'ennesima giornata di scuola.
Si chiede se Roxane le renderà anche oggi la giornata insopportabile e se magari oggi avrà il coraggio di parlare con Sam di quella cosa...
Esce dalla sua stanza e va verso la cucina.
Chiama suo padre, ma lui non risponde.
Sarà già uscito pensa e apre il frigo.
Quello stronzo di suo fratello ha di nuovo finito il latte.
In più ha messo delle birre e altre cose strane, cazzo se papà lo scopre...
"Rey! Dove cavolo sei..."
La voce le si strozza in gola mentre entra nella stanza del fratello.
La stanza è vuota, dentro c'è un ferro da stiro e una serie di vestiti che solo la peggior puttana del mondo metterebbe!
Fa per andare versi gli abiti ma qualcuno entra dalla porta.
Lei si volta sperando di vedere suo padre, ma quello che vede è un tipo sui trenta, ubriaco marcio che barcolla verso di lei.
"Chi cazzo sei! Fuori da casa mia!"
Indietreggia spaventata, i suoi quindici anni non le permettono ancora di avere più prestanza.
Lui le si avvicina e le sferra un pugno in mezzo al viso.
"Brutta stronza è così che mi tratti?"
L'uomo biascica parole e bestemmie.
Lei striscia via e inizia a correre piangendo vero la porta.
Il sangue le cola da un sopracciglio spaccato e il fiato le si fa corto.
Arriva alla porta e la apre.
Correrò dai vicini pensa.
Ma sulla porta rimane impietrita.
Davanti a lei non c'è il via letto che porta alla casa del vicino, non c'è il Prato che suo padre taglia ogni fine settimana e nonmc'é neanche la casetta sull'albero.
Davanti a lei c'è solo il corridoio di un vecchio palazzo fatiscente.
"Vieni qui" il tizio la prende per i capelli e la sbatte contro il muro.
Lei sbatte contro uno specchio.
Si alza e per la prima volta si vede.
Davanti a lei non c'è la ragazzetta con l'apparecchio per i denti e i capelli biondi, c'è una tizia di trent'anni con la faccia imbrattata di sangue, le braccia e il petto coperto da tatuaggi e i capelli neri tagliati come fanno i drogati alla stazione.
Cintia vorrebbe urlare, ma tutto quello che può fare e restare immobile ad aspettare che i calci e i pugni la facciano finire all'ospedale.

mercoledì 8 agosto 2012

SCELTE E OPPORTUNITA'

Il mondo cambia, i problemi si moltiplicano, persone sempre diverse e sempre più potenti intrecciano il loro cammino con il nostro e, come sempre, ogni cosa richiede una scelta. Agire o temporeggiare,sparare o parlare, mentire o rispondere il vero... ma andiamo con ordine.

La donna misteriosa parla con Arold mentre Antony è ancora nel pozzo e William è ancora a NY.
Faustine interviene nella discussione e convince la donna a rivelargli chi è e cosa fa. La donna dice che sta cercando un oggetto per aprire un luogo. Faustine viene portato in questo luogo. Si trova nell'antartide e quello che la donna vuole rimuovere è un gigantesco tappo di ghiaccio che blocca l'ingresso a un tunnel. La tizia ci propone di lavorare per lei. O meglio dice che se vogliamo possiamo cercare oggetti e poi venderglieli. Questo però contrasta con ciò che abbiamo accettato entrando nell'agenzia quindi rifiutiamo.

Dato che in Messico non c'è nulla da fare ci ritroviamo in Francia col capo dei messicani ceh dovrebbe avere il seme impiantato. Lo esaminiamo ma dalle lastre non esce nulla. Decidiamo di tornare al monastero, la sede dell'agenzia.

Quando arriviamo è deserta. Dopo qualche istante arriva un'auto e scendono dei tizi dell'agenzia. William va verso di loro ma... sono russi. Gli altri, a parte Arold, escono. I russi chiedono di essere seguiti e se c'è qualcuno nella strutturo. Tutti rispondono di no e così, mentre si allontanano, fanno brillare la struttura intrappolando Arold sotto le macerie.
paul e il suo
Dopo svariati interrogatori i 4 vengono messi di fronte a un bivio. O consegnano Paul e il suo entourage, o verranno uccisi. William cerca di resistere ma, dopo essersi preso una dose di piombo, cede e gli altrilo imitano.
Tornano al monastero e chiamano la donna tatuata sperando di avere da lei qualche aiuto. La donna dice che non fa niente per niente così, per convincerla, Faustine dice di avere l'oggetto che potrò aprire il tunnel nel ghiaccio.

Quando arriva la donna concede 12 ore al gruppo per consegnarle l'oggetto di cui le hanno parlato.
i 4 estraggono Arold dalle macerie e dice che lui potrebbe riuscire ad assorbire il potere del tappo di ghiaccio che chiude il tunnel.

Arold viene portato di fronte all'imboccatura ma, purtroppo per lui, il tappo non ha poteri. La zona circostante ha il potere che confluisce sull' imboccatura del tunnel creando il ghiaccio che la chiude.
Il sollo modo che c'è per fermare il tutto è che Arold ceda il suo potere al ghiaccio circostante in modo che invece di dare ghiaccio lo assorba, distruggendo il tappo.

Il sacrificio di uno potrebbe salvare tutti... ma ci sarà questo sacrificio? Quella che sembra una rinunci è in realtà un'opportunità?

venerdì 3 agosto 2012

Messico e nuvole

La situazione è grave..
Arold attiva il suo potere e si attiva l'allarme..
Il tizio con cui abbiamo parlato scappa urlando insulti.. Provo a intercettarlo, ma un tentacolo lo prende e lo trascina in un pozzo.. Esco dalla casa e vedo arrivare una tizia che non abbiamo mai visto.. Anthony esce dalla stanza e esce  e viene preso dal tentacolo.. La tizia porta William a times square.. Gli altri  cercano di scappare.. Arold toglie il potere alla casa e questa crolla.. Io vado in capo al mondo..  Il mondo sembra crollare..
È nata una guerra tra l'abbazia italiana e quella sudamericana..
È un fottuto casino..

martedì 31 luglio 2012

Ramon

Che maledetta fortuna!
Ramon fa girare il bicchiere tra le dita e poi butta giù la terza tequila.
Fino a cinque minuti fa era solo uno sfigato, adesso può avere la possibilitá di avere qualcosa che nessun altro ha.
Sorride tra se e se e si fa la quarta.
Esce dalla porta della cantina barcollando leggermente, poi si ferma e prende il cellulare che gli sta nervosamente vibrando in tasca.
"Ola amigo che pasa?"
Da dietro il ricevitore qualcuno gracchia qualcosa.
"Ok capo - parla molto male l'inglese - avviso subito gli altri. No, è già andato via. Si. Ok."
Rimette il telefono in tasca e torna verso la cantina.
Dentro lo aspettano altri due.
Spiega loro che il capo ha detto che il suo agente tornerà domani e che porterà ciò che è stato pattuito in cambio della loro collaborazione.
Forse verrà il capo stesso a ringraziarli.
Gli altri due si abbracciano e ordinano altri tre giri.
Poi qualcuno entra nella cantina.
Sono due americani.
Forse anche loro sono qui per il manufatto.
Ramon inizia a sognare un gioco al rialzo.
Che maledetta fortuna!

lunedì 30 luglio 2012

Nuova agenzia nuovi problemi

Dopo essere scappati dal Cesar Palace di Las Vegas ci dirigiamo tutti a Roma, alla sede italiana dell'agenzia del sole. La testa è molto ben nascosta. Arold e William dicono di aver provato ad avere altri contatti con la dottoressa Tanaka, ma che non ci sono riusciti.
Mentre siamo nella sede dell'agenzia di Paul prendiamo a maggioranza una grande decisione: entriamo anche noi nell'agenzia del sole.
Prima missione cercare di recuperare un seme custodito dall'agenzia del sud america con sede neo Messico.
Non sembra difficile.
Con un  pretesto veniamo inviati ufficialmente alla sede messicana.
Tutto tranquillo. Quasi tutto. A un certo punto compare un tizio di quelli del Cesar, quello che potrebbe essere il più pericoloso. Parla con un tizio e poi va via.
Indaghiamo ma non  arriviamo a nulla.
Ed ecco che succede quello che non doveva succedere.
Faust si ubriaca e Anthony per farlo riprendere usa il suo potere.
Tutto sembrerebbe tranquillo e invece no.
Allarmi che suonano.
C'è un qualche sensore.
Facciamo finta di niente, ma questi hanno dei rilevatori di poteri sovrannaturali e ci beccano.
Parte l'interrogatorio. Tra i fumi dell'alcool Faust rivela tutto.
Siamo fottuti.
E ora?
Cerchiamo di corrompere il tipo, lui sembra starci, ma vuole  cose che noi non possiamo dargli.
Chiediamo tempo.
5 minuti.
E ora?
4 minuti.
Qualche piano?
3 minuti.
Solo Arold può salvarci. O forse no?
2 minuti.
E se io me ne andassi adesso?
1 minuto.
Il tipo sta tornando, allora che si fa?

domenica 22 luglio 2012

Ritrovare i ricordi

Pensieri...
Dopo aver lasciato il Ceser, decidiamo di dividerci per evitare che ci trovino tutti. Io e Faust optiamo per l'aereo, il mezzo più veloce per spostarsi dopo Hob.  Mentre aspettiamo l'imbarco mi addormento all'improvviso, solo grazie all'intervento del mio compagno, riesco a non dire dove ci stiamo dirigendo ai nostri inseguitori, Harvey  Parker sa come richiamarci nel mondo dei sogni per interrogarci, ma Faust è un viandante di quel mondo, è come se fosse a casa sua e sa come difenderci. Crea barriere che non ci fanno trovare e per il momento siamo al sicuro.
Passano le ore di volo, quasi mezza giornata senza fare nulla, poi incontriamo Paul e parliamo con lui. Hob è già stato lì e ha cosegnato la testa. Ora è al sicuro sotto una teca di vetro... una teca molto particolare. Il capo dell'agenzia Italiana resta sorpreso di quanto gli riferiamo, ma forse non abbastanza... forse qualcosa sà o forse qualcosa ci nasconde, per esempio quale capacità possiede? e il fatto che tra le fila dei nostri antagonisti capeggi un'altro Paul che, fisicamente uguale in tutto e per tutto a lui, ha 7 copie identiche, sembra non turbarlo particolarmente.
Mi balena un'idea, e se esistesse un oggetto con il potere di assorbire i ricordi? forse così avremmo un vantaggio sui nostri inseguitori. Parliamo con Paul, e lui fa ricerche. Poche ore e la ricerca porta i suoi frutti, o meglio i suoi semi, perché di semi si tratta. custoditi dal capo dell'agenzia del sud america. esistono dei semi che permettono, una volta fatti crescere, di assorbire i ricordi della persona che li ha custoditi.
Con Faust decidiamo il da farsi e aspettiamo i 5 giorni che mancano prima di incontrare gli altri.

giovedì 19 luglio 2012

Affidalo al destino

Una stanza di un ospedale chissà dove. Un uomo e una donna guardano dal vetro che li separa dalla stanza adiacente. "Come sta?" chiede la donna "Bene, ha imparato a camminare e inizia a parlare bene." "Un paio di settimane e potremo portarlo fuori di qui." Poi camminano fino al vetro successivo e si rimettono a osservare. "E lui?" "Meglio ancora, con lui il mio potere non era ancora affinato e per qualche motivo impara, o ricorda, più in fretta." La donna controlla un foglietto che ha in tasca. "Ok, l'altro portalo alla sede di Montparnasse qua do sarà pronto." " E lui?" "Lui affidalo al destino." Dentro il vetro Paul Oldman sta impilando cubi colorati.

mercoledì 18 luglio 2012

Ricordami

La Scogliera corre lontano fino a dove lo sguardo si perde. La scarpa sinistra di Paul indietreggia e trova il vuoto. Paul si è cacciato in quella brutta situazione per colpa dei suoi ricordi. L'uomo che gli sta davanti e gli punta la pistola ha cercato di portarglieli via ma lui si è rifiutato e l'esercizio della sua volontà ha impedito il furto. Poi è fuggito dalla casa in cui si trovavano lui, l'uomo e la donna, quella donna che ha detto di chiamarsi Aiko. Paul ha un sacco di cose in testa, e i suoi due ex compagni le vogliono. Il cane della ve chi revolver scatta indietro mosso dalla pressione della prima metà del grilletto. "Paul, lascia che io mi prenda ciò che voglio, poi ti sistemeremo in un posto in cui starai bene e ci prenderemo cura di te. Tempo un paio d'anni e avrai una vita nuova, con ricordi nuovi e non saprai neppure che io e te siamo stati qui." Paul osserva il baratro alle sue spalle, cadere vorrebbe dire sicuramente morire. "Che ti frega delle cose che sai? Tanto non ci potrai più andare in quei posti di cui parli! Le persone che ti conoscevano non ci son più e tu sei solo." L'uomo allunga la mano sinistra vero Paul "Fidati per favore." Non è che Paul ci tenga particolarmente a molte cose che Sto arrivando!, ne farebbe anche a meno, ma la pura di perdere i ricordi che lo rendono ciò che è gli impedisce di rispondere al gesto. "C'è un ricordo qui dentro - e tocca la su fronte con un dito - una cosa a cui non posso rinunciare e per questo non mi posso fidare di te." Paul ha avuto molte donne nelle sue vite, di alcune non ricorda neppure il nome. Solo poche di loro hanno lasciato un segno nella sua vita. Una è stata la donna con cui era sposato nel 1800, altre le ha avute nel futuro, alcune nel passato. Solo di una però ha un ricordo così vivido che pare bruciare nella mente come un fuoco. La cosa bizzarra è che non ricorda neppure dove e quando l'ha conosciuta, ricorda solo il suo volo, i suoi capelli rossi che ondeggiano al vento e gli occhi, chiari come i cieli della sua vecchia terra. Ricorda che una volta lei, sotto un sole nero, l'ha abbracciato stringendolo come si fa durante una addio e gli ha sussurrato "Ricordami".

Oldman

Una lunga linea di costa scura.
La sabbia nera di quella spiaggia ricorda a Paul il grigio di una città in cui non è mai stato.
Al suo fianco una donna, sui quarant'anni, asiatica.
La donna chiede: " lei e Mr. Oldman?"
Paul annuisce.
"Le sembrerà strano Mr. Oldman ma io davvero ho bisogno di lei."
Se non fosse se una spiaggia grigia, chissà, dove Paul probabilmente sorriderebbe.
Invece risponde: "dove diavolo siamo?"
La donna sta per rispondere, ma poi rimane stupita a guardare il mare.
A circa cento metri da loro un corpo viene verso la riva.
Un minuto e le onde lo buttano a fianco di Paul.
La donna si alza e fa un passo verso il corpo.
Lo gira e si porta la mano sulla bocca a smorzare un grido.
L'uomo è uguale a Paul.
Paul fa per avvicinarsi anche lui, ma la donna lo ferma abbracciandolo.
"Non si preoccupi Mr. Oldman è solo un piccolo problema."

martedì 17 luglio 2012

Riflessi

Aiko guarda il suo volto nello specchio del bagno. La luci superficie riflette rughe che lei non ricordava di avere e questo le fa ripensare a quando anni fa era più giovane, a quando aveva dei sogni, a quando l'uomo seduto nella sua macchina le ha soffito addosso fumo e disillusione.

In un alto momento, tempo fa e altrove
"La cura in questi mondoi non esisterà mai dottoressa Tanaka, se lo deve ficcare in testa. Tutto quello che lei conosce sta per cambiare e lei non ha il tempo di creare la sua cura. Ora ci sono diverse cose che lei può fare. La prima è lasciare perdere il progetto, ma so che non lo farà. La seconda è cercare un modo per fare funzionare la cura nel tempo che ha a disposizione, ma anche se cercasse fino alla morte non ce la farebbe. E sa perchè? No, ovvio non lo sa, è perchè la cura è scienza e la scienza non governa le leggi di quaesto mondo." Aiko non capisce. "Ora, faccia finta che la cura sia questa rosa, - nella mani dell'uomo appare un fiore - non una rosa, ma proprio questa rosa. Lei potrebbe ricreare una rosa in laboratorio, ma non potrebbe mai creare questa rosa, perchè essa esiste già e se esiste già quella che lei potrebbe crare non sarebbe questa. Mi segue?" Aiko prende la rosa inizia a comprendere. "Ora in questo mondo la cura come lei la intende esiste già, scorre nelle vene di un uomo,e quindi lei non la può creare, può farene una copia, ma non sarà mai quella cura." L'uomo estrare dalla tasca un taccuino di pelle nera. "Tra qualche tempo questo mondo cambierà e anche la cura, quella che scorre nelle vende di quell'uomo non ci sarà più. Sarà allora che lei la potra creare. Ora, mi capisca bene, il probelme è che lei non potrà sopravvivere alla transisione del mondo a meno che non segua le istruzioni che ci sono su questo folgietto." Aiko prende la pagina del taccuino che l'uomo le porge e la strappa dal resto del blocco. Inizia a leggere: porete... città... Oldman... "Certo ora non è chiaro, ma faccia ciò che c'è scritto li e forse riuscirà a fare quello che vuole." Aiko senta la voce che le torna, sente il tempo che riprende. "Ma lei chi è?" chiede "Sono solo uno che passa per questo tempo. A volte credo che non ha alcun senso chi siamo, a senso solo ciò che facciamo. Io voglio darle la possibilità di sorridere mentre tiene suo figlio in braccio." Poi la macchina è vuota.

Adesso Aiko sa ch quell'uomo aveva ragione, sa che il mondo è cambiato e lei è sopravvissuta. Ancora non crede a ciò che ha visto nel viaggio per questo mondo e ancora non crede a quello che Oldman ha fatto per lei, ma sa che adesso può creare la cura. Aiko guarda lo specchio e vede le nuove rughe e sfiorandole con un dito sorride.

venerdì 13 luglio 2012

Un altro William?

Scritto Mercurio2007 I medici arrivano ma, a nostra insaputa, Arold usa il suo potere affinché i tizi non facciano domande. Così dopo poco se ne vanno e noi rimaniamo soli col tizio che abbiamo liberato. Antony gli fa ricrescere la lingua in modo che possa parlare. Dopo un pò di tempo scopriamo che il tizio, agganciandosi alla rete WiFi, è perennemente connesso a internet. Praticamente è un router umano. L'aspetto negativo è che, oltre ad avere tutte le informazioni di internet, manda anche tutte le informazioni su internet quindi tutto quello che siamo detti ora è ormai di dominio pubblico. William, a differenza degli altri, è al settimo cielo. Ha sotto gli occhi quello che lui potrebbe fare sfruttando il suo potere. Già perchè questa creatura è un ibrido e William, anche se non ha mai provato, può fare queste creature. Inoltre questo tizio aveva riconosciuto i lineamenti di William e questo gli fa pensare che a crearlo sia stato uno dei sui "pezzi" sparsi per il mondo. Ma il tempo dell'entusiasmo dura poco. Devono rendere la creatura innocua e trovare il suo creatore. Così si decide di tornare al villaggio, seppellire nuovamente il tizio e andare nell'ultimo livello delle miniere. Nel giro di poco tempo il piano è in atto. Scendiamo subito nell'ultimo livello delle miniere e qui troviamo diverse sale con diverse creature ibride. Incroci tra animali, tra animali e esseri umani... la maggior parte sono morte di cause naturali ma, nell'ultima stanza, troviamo un umanoide riverso su un letto ucciso da un colpo di pistola. Lungo il camminamento troviamo anche alcuni bossoli. Qualcuno ha scoperto tutto ed è stato qui prima di noi. Hob, mentre gli altri ispezionano le miniere, va all'esterno e trvca un'auto. Nel bagagliaio c'è un cadavere con la testa mozzata. Sulla collina c'è un tizio che la sta risalendo e, in lontananza, riecheggia il rumore di un elicottero. Hob è il solo a poter fermare questi tizi e così inizia una personale lotta con loro. Alla fine riesce ad eliminarli tutti e a far precipitare l'elicottero. Il tizio che stava risalendo la collina aveva uno zaino con dentro una testa che riportava uno strano simbolo sulla fronte. Forse qui c'è la spiegazione del mistero. Dopo aver scoperto che i tizi "non esistono" recuperiamo la scatola nera dell'elicottero e scopriamo il punto da cui è partita l'auto. Con questi elementi cominciamo la nostra indagine. Lasciamo il luogo prima che arrivi gente a cui dobbiamo dare spiegazioni.

martedì 26 giugno 2012

Frammenti di PbF - William Wallace 2

Il giorno dopo William e Hob (so che è il nome vecchio ma quello nuovo non lo ricordo) riscendono nei cunicoli e, questa volta, riusciamo a recuperare Antony. Dice che appena entrato nella casa, ha sentito un colpo dietro, e poi non ricorda più niente. Mentre stavamo girando per le gallerie abbiamo avuto la netta sensazione che li sotto ci fosse qualcosa. Lo diciamo al prete che chiama lo sceriffo. Il tizio scende con noi. Mentre camminiamo, a una svolta, William viene investito da un'onda d'urto sena rumore ma con molto dolore. Lo sceriffo allora chiama 2 dei suoi e tornano sotto. Stavolta le cose vanno peggio e uno dei vice ci rimane secco. Nel frattempo si scopre che tutte le case sono collegate a questi cunicoli e che le creature che stanno sotto sono delle talpe giganti che per orientarsi emettono ultrasuoni molto dannosi per gli esseri umani. Il benzinaio, messo alle strette, dice che il cibo di questi animali sono le presone che passano per il paese... quindi anche noi. E queste sono le ultime parole dell'uomo. Faustin fa un'autopsia sul cadavere e scopre che di umano ha ben poco. Il cervello è molto piccolo e protetto da una specie di spugne, ha 6 polmoni e altre stranezze. Joseph continua a dire che nella zona dell chiesa e del cimitero riceve delle sensazioni molto brutte e, dato che la chiesa è il solo edificio a non avere accesso ai cunicoli, decidiamo di scendere e raggiungere proprio la zona dell chiesa per vedere cosa c'è sotto di essa. Scopriamo che la cosa che Joseph percepisce è tumulata in una tomba di cemento che scende per più di 6 metri in profondità. Torniamo in superficie e apriamo il loculo. Con enorme sorpresa ci accorgiamo che dentro non c'è un cadavere ma una persona viva. Lo facciamo uscire e ci accorgiamo che ha qualcosa di strano. E' come se avesse 2 spine dorsali. Poi, dopo un attimo, dice di conoscerci. Decidiamo di lasciare la città e di recarci nella successiva per fare il punto. Nel frattempo Arold chiama Paul per chiedergli un medico affine all'agenzia. Così ci mettiamo in contatto con l'agenzia americana ma, subito dopo, ci rendiamo conto che forse non è stata una grande idea... adesso dobbiamo decidere che fare

Frammenti di PbF - William Wallace 1

Ci mettiamo in viaggio verso il villaggio dove risiede colui che, a quanto pare, cerca Arold. Il paesino è costituito da un cinquantina di case, una tavola calda, un chiesa e i classici negozi che forniscono ciò che serve. Il presunto mastro voodoo che cerchiamo è un ex-prete, scomunicato non si sa bene per quali motivi, che ha raccolto però un certo numero di seguaci che si son tutti trasferiti in questo villaggio. Arrivati facciamo colazione alla tavola calda e chiediamo un pò in giro. Nessuno ci dice un gran che così ci rechiamo a casa del prete. Sia la chiesa che la casa danno brutte sensazioni sia al sesto senso di William che alle percezioni di Joseph. Comunque siamo qui per avere delle risposte. Così parliamo col prete ma non otteniamo nulla. Chiesa e cimiero sembrano normali... e tra una cosa e l'altra sopraggiunge la notte. Posti per dormire non ce ne sono così ci sistemiamo alla belle-meglio sul furgone. Visto il freddo accendiamo il furgone per accendere il riscaldamento ma, con nostra sorpresa, il motore emette un suono di sofferenza e spacca tutto. Trasmissione, valvole, albero a camme... così passiamo la notte al freddo sapendo che qualcuno non ci vuole far allontanare. Il mattino dopo il meccanico ci dice che ci vorranno un paio di giorni per ripararlo. Così ci mettiamo a gironzolare per la sorridente cittadina ( ). Antony sparisce. Ci aveva detto che aveva perlustrato le campagne e i boschetti circostanti e che stava tornando ma, dopo un paio d'ore, di lui non c'è traccia. Così andiamo a cercarlo e scopriamo che una delle casa disabitate ha una finestra rotta. Entriamo e, scendendo nel piano sotterraneo, scopriamo una fitta rete di cunicoli. Li seguiamo e ci troviamo un quello che era una miniera. Dopo diverso tempo di cammino, riusciamo a ritornare in superficie ma di Antony nessuna traccia.