lunedì 10 dicembre 2012
Cinthia e la scomparsa di William
Ci rechiamo all'ospedale e parliamo con i custodi di Cinthia. Li convinciamo che possiamo fare qualcosa per lei, per riportarla tra noi.
I tizi acconsentono e la donna viene portata alla villa.
Stephen e uno degli scagnozzi accompagnano Jonathan e la donna nella stanza del rito.
Tutti gli altri restano al di fuori della stanza che in trepidante attesa, chi assorto nei suoi pensieri.
Dopo parecchie ore la porta si apre. Il rito è riuscito ma ci vorrà un pò di tempo prima che la donna recuperi tutte le sue funzioni. Così viene riportata in ospedale.
Nel frattempo Stephen dice di stare attenti a quella creatura perché, mentre si stava risvegliando, lui e Jonathana sono scesi agli inferi per vedere che fosse quell'anima. Hanno così scoperto che lei è in realtà un demone che, forse, al momento non ha coscienza di chi o cosa sia. Sta di fatto hce è molto potente e nutre una schiera pressoché infinita di seguaci. Se dovesse risvegliarli potrebbe decidere di far invadere il mondo da queste anime e il risultato sarebbe simili a ciò che sta succedendo nei campi militari.
I due ci mettono in guardia sulla pericolosità di stringere patti o garantire servigi a questo essere. Peccato che qualcuno di noi, Antony, si sia reso disponibile a lavorare per lei.
Cinthia arriva nella villa e ci mettiamo intorno a un tavolo. Sembra essersi ripresa bene.
Cominciamo a parlare e William dice di avere qualcosa da chiederle in cambio del fatto di averla salvata dal baratro in cui era. I due contrattano e la donna accetta di esaudire la sua richiesta senza volere nulla in cambio. Così William scopre la locazione geografica di 3 suoi alter-ego. Faustine, che fino a quel momento sembrava nel mondo dei sogni, decide che anche lui vuole sapere dove sono gli altri se stesso. Così inizia a contrattare con la donne. Alla fine accetta di offrirle, per una volta e senza uccidere nessuno, il suo potere. Anche lui scopre la locazione di 4 Faustine.
Da ultima la dolce vecchina (Arold) cerca di convincere Cinthia a rimetterlo nel suo corpo ma, non volendo pagare, non ottiene nulla.
Faustine e William deidono di contattare i loro frammenti tramite i sogni. Faustine li convoca e i 4 si danno appuntamento a una settimana di distanza.
Tocca a William. Due dei tre arrivano subito nel sogno ma, al posto del terzo, arriva un viaggiatore onirico. Dice che sta proteggendo il suo amico. Lui e Faustine iniziano una battagli onirica che si conclude con uno scontro fisico. Faustine ne esce sconfitto e l'altro viaggiatore onirico trascina il corpo di William nel sogno.
domenica 9 dicembre 2012
Cento Anime
L'anima di Arold era stata trascinata all'inferno e contemporaneamente il portale da cui il Nefarita era uscito, si era chiuso.
Dovevamo salvare Arold.
Jonathan mi propose di andare a recuperare la sua anima all'inferno, dove il Nefarita, prima di morire, lo aveva spedito. Così, in pochi minuti tracciò il cerchio per aprire il portale e il rito ebbe inizio, poco dopo entrammo nel cerchio e iniziammo a precipitare.
Ci ritrovammo all'inferno, ma questa volta il luogo era diverso, il paesaggio era cambiato, ci trovavamo in un deserto. Davanti a noi si stagliavano le dune e in lontananza, ondeggiante sul profilo rovente dell'orizonte, c'era un'oasi. CI incamminammo nella sua direzione, non mi sembrò di trascorrere molto tempo a camminare ma è difficile valutare il significato di spazio e tempo nei reami infernali.
Arrivati in prossimità dell'oasi trovammo esattamente ciò che si può immaginare di incontrare in un'oasi: della vegetazione verdeggiante e uno specchio d'acqua, ma a chiudere il quadretto non c'erano dei Beduini con le loro tende e qualche cammello, ma bensì dei Nefariti intenti a torturare le loro vittime, annegandole nello specchio d'acqua. La cosa era in qualche modo ironica: finire annegati nel bel mezzo di un deserto.
Con l'aiuto di Jonathan scovai il Nefarita che stava torturando l'anima di Arold, lo teneva legato ad una catena e tramite una carrucola lo immergeva nell'acqua. Lo fermai e gli chiesi cosa voleva in cambio di Arold: trattai con lui come avevo visto fare a Jonathan e ottenni di avere la sua anima in cambio di altre trenta. Solo che le anime legate alla catena e immerse nell'acqua erano in totale quatto! Così dovetti promettere di procurare cento anime di donna in cambio dei quattro frammenti di anima di Arold.
Costoso.
Prendemmo le anime ancora incatenate e ci dirigemmo verso il portale, ma una volta vicini all'uscita, un'enorme creatura si mosse sotto la sabbia. Voleva nutrirsi delle nostre anime ma fortunatamente il portale era vicino. Entrammo sani e salvi.
Ci risvegliammo nei corpi dei due guardiani notturni che giravano fuori dalla villa.
Non sapevamo dove fosse finito Arold reincarnandosi. Dovevamo trovarlo.
Pochi minuti dopo, mentre discutevamo con il resto del gruppo sul da farsi, arrivò una chiamata. Era Arold, ricordava qualcosa, anche se era ancora molto confuso.
Lo recuperammo in un villaggio non lontano, era ora una anziana signora sulla sessantina. La cosa sarebbe stata ridicola, perfino divertente, se non fosse che capivo benissimo il suo disagio, la sua frustrazione e non mi sarei mai voluto ritrovare nella sua situazione.
Lo tranquillizzai e lo riportai con Jonathan alla villa.
giovedì 29 novembre 2012
GILF
Se noi lo liberiamo dal suo nefarita lui potrà riallineare l'anima di Cintia col suo corpo.
Facciamo le solite domande di rito sui rischi e sulle possibili conseguenze e ci prendiamo un paio di giorno per discuterne tra noi.
Dopo aver valutato tutte le possibilità e le alternative, decidiamo di accettare e di eliminare il nefarita.
Jonatan dice che per convocarlo deve fare un rito ma gli serve un luogo che possa diventare il suo tempio.
Decidiamo di acquistare una villa ottocentesca in un paesino fuori Londra che diventerà anche la nostra sede operativa.
Passa circa un mese per la ristrutturazione e per preparare un luogo adatto per il rituale.
Finalmente arriva il giorno tanto atteso: quello dello scontro.
La creatura appena appare è come spaesata, non sa bene dove sia. Subito parte la nostra raffica di colpi. Tutto il piombo che gli abbiamo scaricato addosso dovrebbe triturarlo invece, pur accusando i colpi, contrattacca.
Ha una forza e una velocità sorprendenti.
Inizia un danza tra noi e lui dove si colpisce e si viene colpiti. Quasi casualmente notiamo che le armi da taglio lo danneggiano maggiormente. Così, tutti assieme, ci buttiamo su di lui brandendo le nostre lame.
Il nefarita cade sotto l'ultimo colpo. Il suo corpo va in polvere ma l'urlo di gioia si strozza in gola quando la creatura si rialza.
Senza battere ciglio ci avventiamo nuovamente su quell'essere.
Questa volta la sua anima abbandona il corpo. E' sconfitto.
Poco prima di soccombere, però. riesce a prendere Arold e gli spezza la colonna vertebrale lasciando il corpo esanime sul terreno.
Jonatan e Stephen discendono agli inferi per recuperare l'anima di Arold. Stephne contratta con un nefarita. Il prezzo è di 200 anime di donne per riavere il nostro compagno. Accetta.
Poco dopo Faustine riceve una strana telefonata e, dopo alcuni minuti, a casa nostra arriva un vecchietta. Brutta ma navigata e con la dentiera... Ci faccio un pensierino ma poi scopro che la Granny che vedo è Arold. dovremo uccidere 200 donne per averne una vecchia e brutta... che ingiustizia!
venerdì 23 novembre 2012
giovedì 22 novembre 2012
La donna dietro i miei occhi
Un arduo compito
Per avere un punto di appoggio prendiamo in affitto una catapecchia nel piccolo villaggio, Radiator Spring, sulla Route66 che si trova a mezz'ora dal campo militare.
Appena arriviamo io e Natan (il mio fedele falco) ci incamminiamo e, quando siamo a qualche decina di metri dal campo lo faccio librare in volo. Dopo poco abbiamo un filmato che ci consente di avere la planimetria del campo.
Ci sono 5 grossi caseggiati e 2 Hangar. Si vedono una cinquantina di persone e qualche veicolo armato.
Poco dopo Joseph utilizza il suo legame con un corvo per osservare più da vicino il tutto. Quello che scopriamo è che uno dei due hangar è chiuso con lucchetti e molto ben tenuto. Questo è molto in contrasto con la totale incuria che caratterizza l'edificio accanto.
Passa qualche giorno per capire come entrare e vedere cosa c'è in quell'enorme struttura. Alla fine Stephen decide di entrare.
Con altri simili a lui entrano nell'hangar E' completamente buio. Uno degli altri, quello che sembra essere il capo, compie un rituale. Si apre un buco nel terreno e, attraverso questo portale, accedono all'inferno. Il capo si avvicina a un anima che stanno torturando e contratta col suo aguzzino per poterla liberare. Dopo una decina di minuti il gruppo esce col nuovo compagno.
Stephen scopre che il capo, tutti i giorno, passa una paio d'ore all'interno di una delle case. La sola che è chiusa e inaccessibile a tutti gli altri. Prova a spiare per capire cosa si celi al suo interno ma senza successo.
Così, si fa amico del capo e scopre cose interessanti.
Lui ha questi poteri perchè è stato molto tempo e molte volte all'inferno. Così il suo neferita, il suo carceriere, lo lascia libero in cambio di alcuni favori.
Nel parlare Stephen chiede se e come è possibile riallineare un anima ad un corpo. Il tizio gli dice che lui potrebbe farlo ma, in cambio, Stephen deve liberarlo dal suo aguzzino.
Stephen ci dice il tutto. Se riallineassimo l'anima di Cintia col suo corpo potremmo farci aiutare da lei per ritrovare gli altri noi. Certo eliminare una creatura di quel genere non è facile.
martedì 20 novembre 2012
Stephen
giovedì 15 novembre 2012
Esecuzione
Una fila di persone, bendate.
Tutte con la schiena contro un muro.
Di fronte a loro una seconda fila di persone, armate.
Tutte con il fucile rivolto verso il muro.
Uno dei soldati dice: "Mirare solo alla testa".
Poi una batteria di colpi.
A vederla da fuori sembrerebbe un esecuzione.
Ma i condannati non urlano, non tremano spaventati.
I corpi bendati cadono a terra.
Tutti rimangono immobili.
Poi i soldati appoggiano a terra il fucile e aspettano.
Uno dei soldati si avvicina ai corpi.
Li controlla.
A ciascuno dei corpi taglia mani e spara un secondo colpo al cuore.
Poi una seconda batteria di colpi.
Il soldato a terra si gira con la faccia spaventata.
Alle sue spalle uno dei suoi ex compagni gli sta puntando il fucile.
"Quello lascialo stare, mi ci ero affezionato."
mercoledì 14 novembre 2012
Honolulu-Londra.. Sola andata
Vedo il sole filtrare attraverso le palme. Abbasso gli occhiali da sole, sorseggio il mio drink e guardo il mare.
Che bella vacanza.
Chissà cosa stanno combinando il miei soci.
Faccio per chiamare William, ma desisto.
Il sole brilla alto e le Hawaii sono troppo belle.
Chiudo gli occhi.
Il tenero abbraccio di un sonno pomeridiano mi avvolge.
Sento freddo.
Il Big Ben suona le sei.
Un momento! Il BIG BEN???
Apro gli occhi e dalla finestra vedo il cielo grigio di Londra, mi giro e vedo Faust. Faust senza un braccio.
"Che ti è successo al tuo braccio? Questo non è un sogno normale vero?"
"No Hob, non lo è. Vieni subito a casa di Arold a Londra. Siamo tornati operativi."
Sbatto le palpebre e riecco il sole e il mare.
Mi alzo e torno in casa. Mi rimetto la giacca e la cravatta. Prendo la pistola e le Black Death. Chiudo a chiave la mia casa di Honolulu e poi il cielo non è più azzurro.
Honolulu-Londra. Solo andata.
Sono in soggiorno.
"Eccomi di ritorno"
Un nuovo elemento
Ci racconta che, sparsi nel mondo, ci sono diversi campi militarizzati dove vengono tenute in custodia delle creature dall'aspetto umano ma che hanno qualcosa di MOLTO strano. Harold ne percepisce il potere ma è come se arrivasse da "qualcosa" che hanno dentro di loro.
Dai ricordi che Harold ha recuperato con la fusione, sa che c'è una persona disposta a condurci nelle vicinanze di uno di questi campi.
Lo contata e, nel giro di un paio di giorni, ci raggiunge.
Prima di raccontarci chi è dice che, se lo fa, poi dovrà restare con noi. Accettiamo la proposta e così ci racconta la sua storia.
Il suo nome è Stephen ed è un'anima richiamata dal piano infernale e messa nel corpo in cui si trova.
Ci racconta che è fuggito da uno di quei campi dove ci sono molte creature come lui che vengono richiamate da gente facenti parte di una qualche organizzazione.
Le caratteristiche di questi esseri è che, essendo anime in corpi "vuoti", non possono morire nè subire danni fisici. Alcuni, quelli più potenti, possono anche cambiare corpo. Lasciare quello in cui sono per impossessarsi di un altro a loro più congeniale.
Da ciò che intuiamo sembra che qualcuno stia creando un esercito di esseri fatti per combattere.
L'altra cosa che sappiamo è che, prima, erano gli oggetti a limitare e a tenere a bada questi esseri. Ora che gli oggetti non hanno più poteri, non si sa cosa potrebbe accadere.
Stephen dice che può condurci a uno di questi campi che si trova nel deserto dell' Arizona.
Mentre stiamo pensando a cosa fare Harold decide di contattare gli uomini di Cintia e di guarirla con l'aiuto di Antony. Anche se non si capisce bene il perché lo voglia fare, i due vanno all'ospedale e Antony guarisce il corpo della donna. Essendo anche lei un'anima messa in un corpo, anche se fisicamente è integra, continua a restare in uno stato di coma.
Antony, a questo punto, fa presente che il nostro obiettivo è che tutti ritrovino e riuniscano i vari se stessi e non solo Harold.
Dato che ritrovare tutti noi è complicato, decidiamo di andare a spiare il campo in Arizona per vedre come si richiamano le anime dagli altri mondi. Così facendo speriamo di poter richiamare i frammenti delle nostra anime che sono imprigionate negli altri piani.
Col nostro nuovo compagno ci prepariamo ala viaggio
lunedì 12 novembre 2012
Harold Jones - Tutti e Uno
Cos'è successo? A si, ricordo, siamo rimasti li a farci sparare come degli idioti e ora siamo sul fondo di un burrone...ma siamo vivi.
Probabilmente Anthony si è ripreso per primo e ci ha curati, di lui e gli altri nessuna traccia, se ne sono già andati.
Ci serve aiuto, il braccio di Faust non ha un bell'aspetto...ha tutta l'aria di essere andato in cancrena, la caduta lo ha ferito gravemente e...ma comè possibile? La ferita non può avere più di un giorno, come può essere già in cancrena?!
Joseph è l'unico che riusciamo a contattare, ci tira fuori dal burrone e andiamo all'ospedale più vicino. Dovranno operare Faust, perderà il braccio destro.
Ci vorrà una settimana per il tutto, nel frattempo posso approfittarne, finalmente ho il tempo per andare a cercare gli altri 7 me stesso!
Joseph vuole accompagnarmi, non capisco se ha paura che mi accada qualcosa o se vuole solo tenermi d'occhio ma in ogni caso non mi importa, non ho nulla da nascondere.
Arriviamo al villaggio delle talpe giganti in 2 giorni, è deserto. Non cè più nessuno, neanche i cani. Così a occhio le case sono vuote almeno da un paio di settimane. Non cè nessuna traccia, tranne la tomba, quella dell'uomo con la lingua mozzata...è aperta ed è vuota.
Li sento vicini, probabilmente anche loro percepiscono la mia vicinanza e infatti in breve tempo arriva una macchina, è uno degli Harold che è venuto a prendermi.
Ci sono tutti e 7, per me è un grande momento ma non va come speravo, nessuno sa nulla di più di quanto io già non sappia, solamente uno ha informazioni interessanti sull'agenzia russa.
E adesso? Siamo punto a capo. Decidiamo di aspettare l'arrivo di qualcuno, quel qualcuno che ci ha convocato tramite gli "zombie", nessuno di noi sa chi sia ma non si fa attendere molto. Nel secondo giorno di attesa arrivano 2 uomini. Uno non so chi sia, l'altro, è un altro Harold Jones, ma è strano percepisco un enorme potere attorno a lui, così anche per l'uomo che lo accompagna. Ma la cosa che non capisco è perchè con lui non abbiamo un contatto mentale. Gli altri me stesso mi sembrano intimoriti, vado io a parlarci, oltre che intimoriti mi sembrano idioti.
Faticavo a crederci, l'uomo arrivato con Harold può effettuare la fusione dei ricordi e dei poteri, basta solo eseguire il "rituale". Ne resterà solamente Uno. Io.
E' lui, è questo Harold che che ci ha indirizzato su questa strada a partire da me, mostrandomi come far reincarnare i miei compagni. Anche gli altri hanno avuto contatti con lui e alla fine siamo qua tutti assieme. E io sono pronto per riprendermi ciò che è mio. Con qualche remora morale, ma sono pronto a farlo.
Joseph è con me, ha capito la situazione, mi aiuterà.
Entriamo in casa e iniziamo a fare fuoco. In pochi istanti torna il silenzio. Gli altri me stesso sono morti, mi sento diverso,ora sono quasi completo. Peccato solo che la parte di ricordi dal drago meccanico in poi li ha l'unico altro Harold ancora in vita. E non posso fare nulla, per ora, per riaverli.
Mi lascia un contatto nel caso dovessi cercarlo.
Ora comprendo il mio nuovo potere, ora comprendo quanto sarà indispensabile per gli eventi che a breve accadranno. Creature della città grigia nascoste nel mondo, pronte a entrare in guerra.
lunedì 3 settembre 2012
Nuova era
Ormai nel mondo tutti gli oggetti hanno perso potere.
Le agenzie che vivevano dell'uso dei poteri magici adesso sono senza scopo.
Ora le agenzie non hanno scopo di esistere.
Lentamente chi le compone tornerà alla sua vita, poi i loro figli si scorderanno dei racconti che i loro padri facevano della magia.
Lentamente l'uomo tornerà ad essere inerme di fronte al fato.
Una nuova era, di nuovo.
mercoledì 29 agosto 2012
Quel che resta
Dentro le linee dei cerchi magici il suo amico sta seduto nella posizione del loto, con gli occhi chiusi intonando chissà quale incantesimo.
John varca il primo cerchi e Harold apre gli occhi.
"Hanno chiuso l'anello." dice John.
Harold si zittisce e il secondo cerchio si accende di luce gialla.
"Spevamo che prima o poi sarebbe successo." risponde.
"Non cos'i presto però, qualcuno deve averli spinti a cercarlo."
Harold si alza e il terzo cerchio si accende.
"Qualcuno che sapeva della sua esistenza li deve avere spinti a trovarlo e chiuderlo - continua John - era spezzato in due e privo di valore magico, non possono esserci arrivati da soli."
Harold esce dai due cerchi accesi e mette una mano sulla spalla di John.
"Chiedi a Jimbo dell'orologio, poi passa da Barker per lo specchio, io vado a vedere il treno."
John mette la sua mano su quella di Harold.
"Sai già cosa è successo, che senso ha andare a controllare? Sai che chiudendo il ring il potere degli oggetti sarebbe ritornato nei tre manufatti principali e li avrebbe riattivati!"
John e Harold svaniscono.
John apre la porta della stanza di Jimbo.
Dentro Jimbo sta guardando fuori dalla finestra.
"L'orologio ha ripreso a funzionare - dice - è il momento?"
"Forse che intenzioni hai?" dice John.
"Aspetterò, - Jimbo si volta verso John - prima o poi arriverà il treno no?"
"Già, prima o poi."
lunedì 27 agosto 2012
Harold
Harold prende in mano la maniglia e la gira.
Apre la porta ed entra nel salone.
Dal soffitto le luci azzurre illuminano gli scranni vuoti e il volto dell'uomo che gli sta di fronte.
"Così sei giunto alla fine."
Harold si guarda attorno.
Il salone ê immenso, da una parte centinaia di seggi vuoti, dall'altra parte un cumulo di macchinari e cavi elettrici, di fronte l'uomo.
Alle sue spalle oltre la porta lo aspettano Jimbo e Jhon.
Sono rimasti solo loro tre, gli altri hanno preso altre vie.
Harold è stanco e ferito.
Adesso possiede delle capacità che prima poteva solo sognare.
Gli basta toccare qualcosa per imprimere in esso una parte del suo potere.
Cammina verso il seggio di fronte a lui.
Sente che la persona che gli sta di fronte non è come lui, forse è il capo di tutti.
"Sono passato per tutte le mie vite per trovarti e adesso ti sto di fronte come uomo."
L'uomo si alza dal seggio e gli va incontro.
"Harold, tu non sei più un uomo, hai attraversato luoghi che non esistono ancora e visto cose che devi ancora ideare. Io ti sto di fronte come pari adesso. Per giungere qui hai molto desiderato e molti di quei desideri si sono esauditi."
I due sono a un metro l'uno dall'altro.
" Ora dimmi Harold, qual'è il tuo ultimo desiderio?"
Harold mette una mano in tasca.
"Voglio essere te!"
La lama saetta veloce dalla mano di Harold al petto dell'uomo che gli sta di fronte.
L'acciaio penetra tra le ossa e lacera la carne e gli organi.
Dalla bocca dell'uomo cola un rivolo i sangue.
"Sia."
Sono le ultime parole che l'uomo dice, poi cade a terra.
Il corpo di Harold sembra andare a fuoco, lui urla per il dolore.
Le fiamme imprimono cicatrici contorte che si trasformano in tatuaggi metallici.
Dagli occhi fuoriescono luci verdi che colpiscono le cose che gli stanno attorno.
Jimbo vede la scena e si getta dentro per aiutare Harold.
Appena si avvicina una vampa di fuoco lo colpisce in pieno e lo butta fuori dalla stanza.
Due minuti e tutto è finito.
Harold si rialza da terra.
Il corpo nudo è tatuato per la quasi totalità.
"Ora pensiamo al mio mondo."
domenica 26 agosto 2012
Desideri
Aikonle sorride e la invita a sedersi.
Cintia si siede con la testa bassa.
La camicia di seta che indossa le lascia scoperte le braccia e gli innumerevoli tatuaggi.
"Tutto ok?" chiede Aiko.
"No, per nulla."
Aiko fa un cenno al barista e lui porta due birre.
"Io non bevo - dice Cintia - sono troppo piccola".
"Forse nel mondo da cui vieni, ma qui - Aiko apre la borsa e toglie uno specchietto per il trucco - qui sei grande" e le mette lo specchio di fronte.
"Dove siamo?" chiede Cintia.
"Quello che so è che..."
Cintia ascolta il racconto di Aiko e si beve ogni parola.
"E io che centro in tutto questo?" chiede Cintia.
"Tu hai una capacità speciale cara, tu puoi esaudire i desideri della gente."
"Sono una specie di genio della lampada?"
"Direi di si. Tu sei passata in questo nuovo mondo, ma non del tutto, quindi non sei soggetta a tutte le leggi che legano noi."
"Quindi posso fare quello che voglio?"
Aiko sorride.
"In realtà no. Innanzitutto non puoi esaudire i tuoi desideri, poi non puoi esprimere desideri che comportano la morte, la vita e l'amore. E non ultimo esaudire i desideri è un mestiere rischioso."
"Che intendi."
"In questo mondo ci sono entità più alte di noi, alcuni sono quelli che hanno creato questo mondo, altri sono quelli che cercano i primi tre. Vedi se uno di loro dovesse trovarti allora sarebbe un problema."
"Come mi possono trovare?"
"Usare i poteri emette una radiazione invisibile ma potente, loro la possono percepire e ti possono trovare. Più usi il potere e più rischi la vita."
Aiko e Cintia parlano fino a notte fonda.
"Hai detto che se ti aiuto mi puoi mandare a casa."
"Se mi dai una mano con alcune cose ti posso mostrare un posto in cui forse c'è un passaggio per casa tua."
"Che devo fare per te Aiko?"
"Una cosa semplice, devi trovarmi alcune persone."
giovedì 23 agosto 2012
Punto ZERO
Inoltre Arold è in compagnia di un tizio che gli fa da guardia. Scopriamo che è un reduce dell'agenzia italiana e che sta controllano Arold perché faceva a domande sul pub senza essere membro dell'agenzia.
Arold a Antony, essendosi tolti il medaglione, non sono più riconosciuti come membri dell'agenzia quindi, se giriamo con loro, non potemmo mai sapere dove si trova il pub. Così ci separiamo da loro.
Dopo qualche domanda fatta in giro, veniamo accompagnati in una casa di Dublino dove troviamo una decina di membri appartenenti all'agenzia e sfuggiti alla morte.
Ci spiegano che tra 48 ore verrà fondata una nuova agenzia italiana e che tutti i membri che facevano parte della vecchia verranno uccisi. Per far questo le altre agenzie porteranno alcuni oggetti in un luogo del Cile le cui caratteristiche fungono da amplificatore per i poteri delgi oggetti. Questa combinazione di fattore permetterà di porre fine all'esistenza di tutti i membri della vecchia agenzia superando qualsiasi protezione che questi possono avere e raggiungendoli in qualsiasi nascondiglio siano.
Ma i nostri compagni hanno un piano. Andare in Cile prima degli altri e, unendo le due metà della pietra, disgiungere tutti gli oggetto privandoli di ogni potere. Così facendo noi avremmo salva la vita e le agenzie non avrebbero più scopo e quindi non esisterebbero più.
Quindi ci rechiamo in Cile per assistere alla cancellazione degli oggetti, per parteciparea a quello che è un nuovo inizio. Il punto zero.
martedì 21 agosto 2012
Reclutamento
La ragazza la indirizza al secondo piano, stanza 212.
La stanza è piccola e scura e la donna sul letto è collegata ad un respiratore.
Aiko prende dalla borsa un posacenere e lo mette sul petto della donna.
La donna apre gli occhi e cerca di alzarsi, Aiko la ferma.
"Signorina Leithman, giusto?"
La donna si toglie il respiratore.
"È scritto sul letto no?" dice con voce tremante.
"Ma le cose scritte non sono sempre vere, o mi sbaglio Cintia?"
La donna nel letto guarda Aiko con occhi pronti a piangere.
"Come lo sai? Dove siamo?"
Aikomle mette un dito sulla bocca per zittirla.
"Dopo le domande, prima devo spiegarti due cose."
La donna si mette a sedere sul letto, ma ha un mancamento, Aiko le tiene fermo il posacenere sul petto e lei si riprende.
"Questa è la prima, sei in coma, ma se tieni questo sul petto puoi fare finta che non sia così, trova un modo per tenerlo sempre attaccato al cuore."
Lei fa per rispondere, ma Aiko la zittisce di nuovo.
"Dopo. La seconda è che io ho bisogno di te. Tu hai una capacità straordinaria e io ne ho bisogno, in cambio io posso dirti come forse potresti tornare a casa."
Aiko si alza dal letto.
"Pensaci, il posacenere è un regalo. Se vuoi mi trovi nel bar qui fuori domani sera."
Aiko lascia la stanza e Cintia resta sola.
Le sue dita seguono il profilo argento del posacenere e la sua testa pensa a casa.
Prende un pò di cerotto a nastro e si toglie la casacca.
Con il cerotto lega il posacenere al petto proprio nel momento in cui un infermiera entra nella stanza.
"... si sarà solo un errore della macchina, questa ha danni così gravi che sarebbe un mirac..."
Appena l'infermiera vede Cintia in piedi fa due passi indietro.
E adesso che faccio? Pensa Cintia
giovedì 9 agosto 2012
La vita di prima
La aspetta l'ennesima giornata di scuola.
Si chiede se Roxane le renderà anche oggi la giornata insopportabile e se magari oggi avrà il coraggio di parlare con Sam di quella cosa...
Esce dalla sua stanza e va verso la cucina.
Chiama suo padre, ma lui non risponde.
Sarà già uscito pensa e apre il frigo.
Quello stronzo di suo fratello ha di nuovo finito il latte.
In più ha messo delle birre e altre cose strane, cazzo se papà lo scopre...
"Rey! Dove cavolo sei..."
La voce le si strozza in gola mentre entra nella stanza del fratello.
La stanza è vuota, dentro c'è un ferro da stiro e una serie di vestiti che solo la peggior puttana del mondo metterebbe!
Fa per andare versi gli abiti ma qualcuno entra dalla porta.
Lei si volta sperando di vedere suo padre, ma quello che vede è un tipo sui trenta, ubriaco marcio che barcolla verso di lei.
"Chi cazzo sei! Fuori da casa mia!"
Indietreggia spaventata, i suoi quindici anni non le permettono ancora di avere più prestanza.
Lui le si avvicina e le sferra un pugno in mezzo al viso.
"Brutta stronza è così che mi tratti?"
L'uomo biascica parole e bestemmie.
Lei striscia via e inizia a correre piangendo vero la porta.
Il sangue le cola da un sopracciglio spaccato e il fiato le si fa corto.
Arriva alla porta e la apre.
Correrò dai vicini pensa.
Ma sulla porta rimane impietrita.
Davanti a lei non c'è il via letto che porta alla casa del vicino, non c'è il Prato che suo padre taglia ogni fine settimana e nonmc'é neanche la casetta sull'albero.
Davanti a lei c'è solo il corridoio di un vecchio palazzo fatiscente.
"Vieni qui" il tizio la prende per i capelli e la sbatte contro il muro.
Lei sbatte contro uno specchio.
Si alza e per la prima volta si vede.
Davanti a lei non c'è la ragazzetta con l'apparecchio per i denti e i capelli biondi, c'è una tizia di trent'anni con la faccia imbrattata di sangue, le braccia e il petto coperto da tatuaggi e i capelli neri tagliati come fanno i drogati alla stazione.
Cintia vorrebbe urlare, ma tutto quello che può fare e restare immobile ad aspettare che i calci e i pugni la facciano finire all'ospedale.
mercoledì 8 agosto 2012
SCELTE E OPPORTUNITA'
La donna misteriosa parla con Arold mentre Antony è ancora nel pozzo e William è ancora a NY.
Faustine interviene nella discussione e convince la donna a rivelargli chi è e cosa fa. La donna dice che sta cercando un oggetto per aprire un luogo. Faustine viene portato in questo luogo. Si trova nell'antartide e quello che la donna vuole rimuovere è un gigantesco tappo di ghiaccio che blocca l'ingresso a un tunnel. La tizia ci propone di lavorare per lei. O meglio dice che se vogliamo possiamo cercare oggetti e poi venderglieli. Questo però contrasta con ciò che abbiamo accettato entrando nell'agenzia quindi rifiutiamo.
Dato che in Messico non c'è nulla da fare ci ritroviamo in Francia col capo dei messicani ceh dovrebbe avere il seme impiantato. Lo esaminiamo ma dalle lastre non esce nulla. Decidiamo di tornare al monastero, la sede dell'agenzia.
Quando arriviamo è deserta. Dopo qualche istante arriva un'auto e scendono dei tizi dell'agenzia. William va verso di loro ma... sono russi. Gli altri, a parte Arold, escono. I russi chiedono di essere seguiti e se c'è qualcuno nella strutturo. Tutti rispondono di no e così, mentre si allontanano, fanno brillare la struttura intrappolando Arold sotto le macerie.
paul e il suo
Dopo svariati interrogatori i 4 vengono messi di fronte a un bivio. O consegnano Paul e il suo entourage, o verranno uccisi. William cerca di resistere ma, dopo essersi preso una dose di piombo, cede e gli altrilo imitano.
Tornano al monastero e chiamano la donna tatuata sperando di avere da lei qualche aiuto. La donna dice che non fa niente per niente così, per convincerla, Faustine dice di avere l'oggetto che potrò aprire il tunnel nel ghiaccio.
Quando arriva la donna concede 12 ore al gruppo per consegnarle l'oggetto di cui le hanno parlato.
i 4 estraggono Arold dalle macerie e dice che lui potrebbe riuscire ad assorbire il potere del tappo di ghiaccio che chiude il tunnel.
Arold viene portato di fronte all'imboccatura ma, purtroppo per lui, il tappo non ha poteri. La zona circostante ha il potere che confluisce sull' imboccatura del tunnel creando il ghiaccio che la chiude.
Il sollo modo che c'è per fermare il tutto è che Arold ceda il suo potere al ghiaccio circostante in modo che invece di dare ghiaccio lo assorba, distruggendo il tappo.
Il sacrificio di uno potrebbe salvare tutti... ma ci sarà questo sacrificio? Quella che sembra una rinunci è in realtà un'opportunità?
venerdì 3 agosto 2012
Messico e nuvole
La situazione è grave..
Arold attiva il suo potere e si attiva l'allarme..
Il tizio con cui abbiamo parlato scappa urlando insulti.. Provo a intercettarlo, ma un tentacolo lo prende e lo trascina in un pozzo.. Esco dalla casa e vedo arrivare una tizia che non abbiamo mai visto.. Anthony esce dalla stanza e esce e viene preso dal tentacolo.. La tizia porta William a times square.. Gli altri cercano di scappare.. Arold toglie il potere alla casa e questa crolla.. Io vado in capo al mondo.. Il mondo sembra crollare..
È nata una guerra tra l'abbazia italiana e quella sudamericana..
È un fottuto casino..