Frammenti di PbF
1
Bussate alla porta della casa che c'è solo di notte e da dentro una rumore di passi vi avvisa che l'uomo con la bombetta vi ha sentito.
La porta si apre."Entrate, vedo che vi è impossibili lasciarmi in pace."Vi fa accomodare al solito tavolo.
"Problemi?"
Gli raccontate la storia di Antony.
L'uomo con la bombetta vi ascolta, poi dopo pochi istanti di silenzio parla.
"La colpa è sua, si è riflesso nello specchio.
Lo specchio permette di riflettere sulle cose che sono avvenute, che avvengono e che avverranno.
Per riflettere sulle cose lo specchio porta il nostro spirito li dove le cose avvengono in modo che non le si possa vedere, capire...
Il mettere uno specchio davanti allo Specchio permette al nostro spirito di vedere più cose assieme, ed esso perde la bussola per così dire.
utti le cose che Antony ha visto insieme si sono condensate nella sua mente, le cose passate, le future e le presenti, e lui ne confonde il ricordo e si perde nella possibilità di essere nel futuro, nel presente o nel passato.
Non è che viaggi vermanete, sono solo i suoi ricordi che smettono si agire in modo lineare."
Fa una pausa.
"C'è una soluzione ha tutto questo e la soluzione è il male che ha generato il problema.
Mentre Antony guardava ha cercato qualcosa o qualcuno e ha visto questa persona in tutti i tempi in cui essa vive o l'oggetto in tutti i tempi in cui esso è.
Adesso lui non sa cosa fare, vaga per il mondo incapace di capire dove il suo deisderio, oggetto o persona che sia, è.
Chiamiamo questa cosa "Ancora", l'unico modo che avete per salvarlo è fare in modo che lui trovi questa ancora e ritorni a capire dove "temporalmente" si trova."
Paul
Rivolto all'uomo con la bombetta
"Grazie del suggerimento ... "
Rivolto ai miei compagni
"credo che la cosa migliore sia parlare con Antony, fargli raccontare tutto ciò che sa, tutto ciò che ha visto e cercare questa fantomatica ancora."
"direi che dobbiamo prendere Antony e farci dire tutto quello che sa, oppure spiarlo di nascosto e vedere se nel suo vaneggiare c'è qualcosa di ricorrente"
William
"Da quando lo conosciamo ha due obiettivi: ritrovare Elisabeth e dimostrare la sua innocenza per riscattare la sua immagine.
In realtà creco che le due cose siano collegate perché, se ricordate, la prima volta che ci ha parlato della ragazza è stato come 'testimone' a suo favore per provare la sua innocenza."...
"Comunque, concordo con Paul, dobbiamo cercare di farci dire qual'è la sua ancora da lui. Anche se non sarà facile convincerlo a collaborare."
I vostri compagni ascoltano quello che dite poi Faust con una naturalezza che di solito non lo contraddistingue dice:
"Se io fossi disperso in un mondo che non mi appartiene, sballottato tra posti in cui non mi ricordo di essere andato e nella possibilità di morire ogni giorno la persona a cui penserei più spesso è mia moglie."
"Già - aggiunge John - secondo me sta cercando Elisabeth."
Faust
Ma come facciamo a spiegare a tutte le personalità future, presenti e passate che noi siamo qui per aiutarlo ?
Abbiamo già visto che puo cambiare radicalmente personalità iin poco tempo..secondo me dobbiamo trovare sua moglie e portarla da lui il piu presto possibile prima che abbia qualche sclero e fugga o boh..le possibilità sono tante, potrebbe diventare anche ostile se messo alle strette...
Sennò distruggere lo specchio cosa comporterebbe??
"Non credo che riuscireste comunque a romperlo. Certi oggetti, come lo specchio, non sono fatti in modo che possano essere rotti, sono fatti in modo che il tempo e le cose non li possano intaccare... sono più che altro "manifestazioni" che oggetti fisici, se volgiamo metterla in termini filosofici!"
Guarda verso John
"Se fosse tua moglie, o la tua - rivolto a Faust - cosa daresti per trovarla? Rischieresti la vita? Credo di si. Io credo che lo farebbe anche lui... e quello che sa di ciò che è accaduto a... Elisabeth?... bhe credo che lui sia la persona che più di tutti può trovarla... Lui o Barker."
Aspetta un attimo, perchè il silenzio sottolinei ciò che dirà dopo.
"Credo comunque che Antony rischi davvero molto anche se la vostra missione andrà a buon fine... come vi ho detto ora lui è perso tra ricordi e visioni del futuro.
Quando troverete la sua ancora e lui "guarirà", per così dire, ci sarà il grosso problema che lui saprà molte cose che devono ancora avvenire a Elisabeth e involontatiamete cerchi di modificarle per, diciamo, toglierle le esperienze negative... e questo è male.
Barker vi ha parlato del tempo?Si, certo lo ha fatto.
Il tempo è un grosso mare in cui ci sono infinite correnti che sono le nostre singole percezioni del tempo.
I piccoli pesci pensano di potere nuotare contro la corrente, di cambiarla ma in realtà il mare non è influenzabile dalla singola e minima modifica ad una piccola corrente... ci sono perà alcune correnti che sono fondamentali per la vita del mare, e quindi alcune vite che sono fondamentali per la vita del tempo.
Mi seguite?Se per caso Antony modificando i futuri eventi che accadranno ad Elisabeth dovesse accidentalemente toccare una di queste vite, bhe sarebbe un grosso problema.
Diciamo che comunque non si rischiano cose assurde come "la fine del mondo" ma ci potrebbero essere possibilità di creare dei paradossi e questo comporterebbe molti problemi a molte persone..."
William
Credo che la cosa migliore da fare sia trovare Antony e aiutarlo a cercare Elisabeth.Prima, forse, è il caso di passare da Mr. Barker e avvisarlo delle nostra intenzioni.
Per di più se la ricerca di Elisabeth dovesse portarci a Londra potremmo aver bisogno di qualche aiuto esterno.
Se non c'è altro (e guardo l'uomo con la bombetta e poi i miei compagni) direi di andare."
Attemdo qualche istante poi, se non ci sono interruzioni, saluto e rimgrazio l'uomo cona la bombetta e mi avvio verso l'usicta.
"Ciò che dici è giusto ma Antony purtroppo non vi potrà aiutare.In questo momento non sa neppure lui dov'è, come può indicare a voi dove andare?
Il massimo che può fare è indicarvi la sua ancora.
Se cercate una mano Barker può farlo, sempre che ne abbia voglia.
Purtroppo credo però che in questo momento sia preso da altri pensieri...
Non prendete troppo alla leggera questa cosa, potrebbe sembrare una cosa "semplice" ma non lo è.
Soprattutto non saranno semplici le decisioni che dovrete prendere quando tutto sarà finito."
Detto questo smette di parlare e sebbene senta le vostre domande si limita a rispondere con una scrollatina si spalle.
Uscite dalla casa e vi recate nella sede dell'organizzazione.
L'uomo alla porta, un tizio che conoscete da Londra, vi saluta con un sorriso e torna a fumare la sua sigaretta appoggiato ai gradini dell'ingresso.
Dentro vedete che ci sono alcune persone sedute davanti all'ufficio di Barker.
Questi uomini hanno tutti la faccia stanca e annoiata come se l'attesa li stesso parecchio distrubando.
Uno dell'agenzia vede che li osservate, vi si affianca e vi bisbiglia.
"Vengono da Londra, Barker gli sta facendo delle domande sulla città e sui militari."
Poi vi fa cenno di seguirlo.
Lo seguite e vi porta in una stanza piena di scartoffie inpilate su diversi tavoli.
Ad un tavolo c'è Antony che scarabocchia su un foglio una serie di nomi di Città, alcuni noti, altri sconoscitui.
Mentre scrive bisbiglia tra se e se
"Eh si, prima qui... no, forse prima... no no."
L'uomo con voi vi dice:
"A volte fa così, per alcuni minuti si perde, come se non sapesse più dov'è, come, che ne so, se cercasse qualcosa."
William
Rivolto agli altri:
"Se siete d'accordo andrei a fare 4 chiacchere con quelli venuti da Londra per capire com'è la situazione e per sapere se abbiamo qualche zona franca.
Se qualcuno vuole unirsi a me ben venga.Penso sia meglio che qualcuno resti qui e, quando Antony si riprende, potrebbe chiedergli qualche inof in più su Elisabet.
Amicizie fuori Londra, eventuali seconde abitazioni, lingue conosciute... e qualunque altra cosa che potrebbe facilitare la sua ricerca."
Andate fino alla porta e proprio in quel momento questa si apre.Da dentro Barker vi vede, fa un cenno agli attendenti di aspettare e vi fa entrare.
"Novità?" vi chiede.
Barker ascolta quello che avete da dire, poi si alza e guarda fuori dalla finestra.
Voi sapete che quando lo fa è perchè a qualcosa da dire ma non ha il coraggio di farlo.
"Capisco - dice dopo qualche momento di silenzio - sapevo come era andata, e come speravo avete intenzione di aiutarlo.
Da parte mia posso dirvi solo che la possibilità di portarlo con voi non è da scartare ma questo dipende da come si metterà al sua testa in questo periodo...
Anche io, come dicono John e Faust, credo che la sua ancora sia la ragazza.
Non so dove sia adesso, ma posso informarvi. Datemi qualche minuto."
Non aspetta nemmeno le vostre repliche, infila la porta e sparisce.
Lo fa con fretta, come se non volesse pensare troppo a ciò che sta per fare.
Dopo poco più di cinque minuti riappare.
Il suo viso è tirato e stanco, le mani gli tremano leggermente mentre chiude la porta.
"Ho avuto notizie. La ragazza si trova, per qualche strano motivo che solo il cielo sa, qui in Francia, ad Avignone per la precisione.
Non so dirvi con precisione dove, so solo che si trova in un posto in cui ci sono molti angoli bui e molto freddo. Forse potrebbe essere un castello o un monastero.
Un posto enorme, pieno di stanze.
Credo che sia prigioniera."
Parla con una lentezza che di solito non gli appartiene.
State per parlare ma lui alza una mano.
"Per favore, lasciatemi solo. Sono molto stanco..."
Uscite dalla stanza e mentre chiudete la porta vi fermate per un attimo a pensare al quel filo di barba che prima di lasciare la stanza non aveva.
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